
Trascrizione
della intervista radiofonica
rilasciata
dal Dr. Diego Vellam a
Radio
Koper Capodistria - Radio Televizija Slovenija
il
14 gennaio 2004
Radio
Koper:
Oggi nel nostro spazio di attualità parliamo
di benessere, in particolare di Kinesiologia, un’Arte
rivolta alla nostra salute. Che cos’è la Kinesiologia, a
che cosa serve? Ecco, a queste e ad altre domande ci risponderà
Diego Vellam, Responsabile della Accademia di Kinesiologia di
Milano, che abbiamo al telefono. Buongiorno, e grazie di
essere oggi qui con noi.
Diego
Vellam:
Buongiorno a lei e grazie a voi, naturalmente,
per l’ospitalità.
Radio
Koper:
Che cos’è la Kinesiologia?
Diego
Vellam:
La domanda è molto breve e molto semplice, e la
risposta non necessariamente è altrettanto diretta. Nel senso
che la Kinesiologia in un certo senso può esser detta una
forma di comunicazione. È un’Arte Terapeutica, quindi il
suo scopo è quello di restituire o consolidare comunque il
benessere della persona. La Kinesiologia fa ciò attraverso
una modalità di comunicazione molto particolare, che si
chiama normalmente Test Muscolare Kinesiologico. Questo è
particolarmente affinato all’interno della Disciplina
Kinesiologica, e permette di evidenziare degli aspetti,
terapeutici o altro, che la persona mantiene a livello non
consapevole, a livello non conscio. Quindi attraverso, in
pratica, delle variazioni in quello che è il tono muscolare
che la persona mostra all’operatore, normalmente in
relazione a dei muscoli specifici, si vengono a individuare, a
recepire delle informazioni sia relative allo stato di disagio
della persona, sia relative alle modalità più appropriate
per risolvere questo stato di disagio. Per questo motivo
dicevo che, in un certo senso, la Kinesiologia è una forma di
comunicazione, particolare. Naturalmente, è una forma di
comunicazione comunque finalizzata a un ambito terapeutico,
rivolta comunque al benessere della persona.
Radio
Koper:
Ecco, se non erro, la Kinesiologia nasce a metà degli
anni ’60, è vero?
Diego
Vellam:
Sì, la Kinesiologia normalmente, appunto, viene fatta
nascere in quel periodo. C’è un riferimento
personale, che è appunto il Dr. George Goodheart Jr., che con
notevoli capacità di sintesi ha individuato per primo quelle
che erano alcune… beh, diciamo che Goodheart ha messo
insieme alcune cose che erano già disponibili, ma che nessuno
aveva visto in quella luce, come spesso succede con le
innovazioni, e questo contraddistingue naturalmente un po’
il genio, cioè il fatto di vedere qualcosa da un punto di
vista diverso da quello da cui è stato visto fino a quel
momento. Quindi lui ha notato che utilizzando dei test
muscolari, quindi legati alla espressione della potenza del
muscolo, su muscoli particolari, era in grado di stabilire
delle correlazioni fra alcune, chiamiamole così con termine
oggigiorno improprio, debolezze muscolari di alcune persone e
quelli che erano i disagi che esse presentavano. Quindi da lì,
da questa correlazione iniziale tra squilibrio del muscolo e
disagio presentato dalla persona, ha approfondito la cosa e ha
avuto modo naturalmente di introdurre molti altri elementi.
Una cosa che è molto importante, che va ricordata e che è un
po’ un corollario di quello che avevo accennato prima, è
che in questo ambito di comunicazione della Kinesiologia non
c’è alcuna distinzione tra quello che è l’aspetto fisico
- strutturale della persona o quelli che sono altri aspetti
che costituiscono comunque l’individuo: la sua parte
energetica, la sua parte emozionale, la sua componente
mentale, eccetera. Quindi in Kinesiologia è implicito il
fatto di lavorare con la persona in toto, e quindi guardare
qualsiasi disagio che la persona presenti o manifesti nella
complessità dell’individuo stesso, nei suoi differenti
aspetti.
Radio
Koper:
E comunque la Kinesiologia viene applicata anche in
altri ambiti, ad esempio contro allergie, asma, depressione,
intolleranze alimentari, stress e tanti altri.
Diego
Vellam:
Sì, la lista è pressoché infinita, in effetti, e
anche come Accademia di Kinesiologia noi abbiamo sviluppato
vari Corsi che sono mirati appunto ad applicazioni potrei dire
un po’ 'settoriali' della Kinesiologia, proprio per praticità
di chi li segue. La grandissima ecletticità della
Kinesiologia posa fondamentalmente su quello che ho accennato
prima, cioè la Kinesiologia va a lavorare sulla persona in
toto, quindi sostanzialmente va a stabilire una comunicazione
ottimale con il sistema della persona al fine di individuare e
risolvere quelli che sono gli impedimenti al benessere stesso
della persona. Quindi diventa quasi un aspetto secondario se
questo disagio è uno stato depressivo, piuttosto che un
dolore muscolare, piuttosto che una (come lei diceva
giustamente) intolleranza alimentare o qualsiasi altra cosa,
perché, comunque sia, è un disagio che si manifesta da parte
del sistema di quella persona, ed è al sistema della persona
che la Kinesiologia fa comunque riferimento. Questo tra
l’altro è particolarmente affascinante anche da un punto di
vista culturale, perché utilizzando la Kinesiologia
all’interno del processo terapeutico vengono individuate,
vengono evidenziate delle strade, dei percorsi terapeutici
appunto all’operatore, attraverso quel Test Kinesiologico di
cui si parlava prima, che all’operatore stesso (e a me
sicuramente in moltissime occasioni) appaiono sorprendenti,
appaiono strani, appaiono quasi fuori luogo, e poi però si
rivelano di fatto nella pratica assolutamente efficaci per
quella persona specifica. Quindi è anche un’opportunità
direi rara di adattare proprio sulla misura della persona
specifica, dell’individuo specifico quello che può essere
un percorso di guarigione, per quale che sia il disagio.
Radio
Koper:
Quindi si può dire che una visita di Kinesiologia può
prevenire vari malanni.
Diego
Vellam:
Sicuramente sì, c’è un aspetto educativo
estremamente importante. Diciamo che anche come Accademia di
Kinesiologia l’accento è posto su due versanti
fondamentali: uno, l’applicazione professionale
nell’ambito terapeutico, in cui la Kinesiologia da sola o
come utilissimo complemento di altre Discipline Terapeutiche
veramente offre degli strumenti eccezionali. Ma c’è un
altro aspetto fondamentale, come diceva lei giustissimamente,
per quel che riguarda la prevenzione e l’educazione al
benessere. Ci sono delle tecniche che possono essere apprese
in un fine settimana, o anche in un corso di una singola
giornata, che sono utilissime da usare per sé stessi oppure
nell’ambito familiare, per i propri figli, per i propri
cari, e quindi, anche se possono apparire limitate queste
tecniche specifiche nella loro efficacia, se vengono svolte
con una relativa regolarità (relativa regolarità significa
farle una, due volte alla settimana), nell’arco del tempo
veramente riescono a creare un cambiamento nella persona in
positivo veramente eccezionale. Quindi sono delle abitudini
terapeutiche che sarebbe utile che chiunque apprendesse per
utilizzarle per sé e per gli altri.
Radio
Koper:
Voi nella Accademia, oltre alla Kinesiologia, offrite
anche altre Terapie Naturali, vero?
Diego
Vellam:
Sì, la Kinesiologia è una disciplina che può essere
svolta in sé in maniera autonoma, ma si presta moltissimo a
essere anche un valido supporto per altri tipi di Terapie. Noi
utilizziamo per esempio nei nostri trattamenti Naturopatia,
Terapia Craniosacrale, Terapia della Polarità, Tecnica di
Organizzazione Neurologica, Tecnica di Integrazione
Neurostrutturale (che è la Tecnica di Bowen). Utilizziamo
Suonoterapia, utilizziamo dei Massaggi Specifici e utilizziamo
varie altre Tecniche. La cosa interessante è che apprendere
anche solo delle basi di Kinesiologia, delle basi di un
utilizzo corretto del Test Kinesiologico, permette
all’operatore di meglio amministrare quelle che sono le sue
competenze terapeutiche, cioè di scegliere tra i vari
approcci possibili che ha a disposizione quelli che meglio si
adattano alla persona in quel momento, alla persona e al
disagio che essa manifesta in quel momento. Questo è un
vantaggio enorme che, credo, se fosse meglio compreso da molti
operatori li porterebbe a cercare di approfondire quanto prima
un utilizzo corretto del Test Kinesiologico. La Accademia di
Kinesiologia è sorta fondamentalmente sulla base di una
constatazione: ormai da molto tempo la Kinesiologia come
disciplina è diventata talmente ricca e complessa che va al
di là di quello che può essere gestito o conosciuto
direttamente da una singola persona. Quindi il discorso non è
tanto conoscere o non conoscere la Kinesiologia, ma che cosa
mi interessa conoscere della Kinesiologia. Per questo motivo
noi abbiamo sviluppato un programma che semplifica al massimo,
per quanto possibile, le cose, e quindi mostra attraverso dei
Corsi specifici, mirati, le applicazioni della Kinesiologia in
ambiti specifici, che possono essere quelli della Gestione
dello Stress, delle Difficoltà di Apprendimento, della
Applicazione Sportiva, degli Aspetti Nutrizionali, o
quant’altro. Diventa molto semplice, per chi ha interesse,
apprendere quegli strumenti che sono di grande validità e
praticità per un utilizzo nel suo settore, e se ha piacere di
approfondire ulteriormente la Kinesiologia… Naturalmente è
come suonare uno strumento, cioè un progresso infinito e
indefinito, non c’è fine al migliorarsi, e la strada può
essere molto lunga. Ma quello che è fondamentale capire è
che anche degli elementi di Kinesiologia possono migliorare
enormemente quello che è l’utilizzo di alcune conoscenze
terapeutiche da parte di un operatore, o anche, semplicemente,
quello che in generale è una abitudine di benessere di
qualsiasi persona.
Radio
Koper:
Bene, io ringrazio Diego Vellam, Responsabile della
Accademia di Kinesiologia, per essere stato con noi e per
averci fatto conoscere più da vicino la Kinesiologia,
quest’Arte rivolta alla salute e al benessere delle persone.
Le auguro buon lavoro.
Diego
Vellam:
Grazie, buon lavoro anche a voi.
Radio
Koper:
E speriamo di risentici al più presto
Diego
Vellam:
D’accordo, senz’altro. Grazie. Saluti.
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